Terra madre il salone del gusto

Riportiamo integralmente la mia intervista del sito Gustiamo.it

Generazione T: la Sicilia di Concetto

La Sicilia è terra d’elezione della mandorla e una delle zone più vocate si trova in provincia di Siracusa, tra i comuni di Avola e Noto. In questo comprensorio resistono alcune antiche cultivar che offrono prodotti di altissima qualità, ricchi di profumi, dolcezza, aromaticità; di certo superiori alle mandorle d’importazione, come quelle californiane, che da tempo hanno invaso i mercati. L’azienda di Concetto Scardaci è situata a una decina di chilometri da Noto in contrada Grattaluri, una località collinare da cui, in alcuni punti, s’intravede il mare in lontananza. Concetto ha 31 anni, una laurea in Scienze e tecnologia agraria acquisita nel 2006, seguita dalla specializzazione e dall’iscrizione nell’albo professionale degli agronomi.

Quando hai scelto il tuo mestiere?

Ho cominciato a gestire l’azienda di famiglia subito dopo essermi laureato, una formazione sicuramente molto utile. Ma quello che faccio ogni giorno non è un lavoro studiato a tavolino, ma si impara facendo. Sono cresciuto in campagna e agosto, per me, è da sempre il mese di raccolta delle mandorle. Posso seguire sia tecnicamente sia manualmente tutte le fasi della filiera: dal prelievo dei frutti dagli alberi – mediante la tradizionale bacchiatura con lunghe pertiche – alla sgusciatura, poi la smallatura fino al confezionamento e alla commercializzazione.

Da una recente ricerca del Censis, commissionata da Confagricoltura, emerge che il 60% dei laureati in Agraria trova impiego entro un anno dalla fine degli studi.

È una realtà che conosco bene perché riguarda molti miei amici che hanno seguito un percorso di studi agronomici, sfociato in un impiego. Alcuni, come me, con aziende di famiglia alle spalle, ma anche giovani provenienti da ambienti estranei al mondo dell’agricoltura nel quale hanno deciso di avventurarsi. In tanti scelgono di fare l’agricoltore, altri le consulenze professionali nel settore rurale.

Come utilizzi le nuove tecnologie della comunicazione?

Da qualche anno utilizzo abitualmente internet. Fino a ora è stato sufficiente avere il solo indirizzo mail, utilissimo per stabilire un dialogo diretto con possibili acquirenti o comunque personeinteressate a questa realtà. Una visibilità alla quale ha dato un apporto fondamentale il Presidio Slow Food. La mandorla di Noto, definizione con la quale s’identifica essenzialmente il frutto della cultivar Romana dal nome di una famiglia di produttori di Avola che per prima selezionò la varietà, è tra le prime produzioni siciliane a essere tutelate dal Presidio.

Ci racconti come funziona la vostra azienda?

La fisionomia famigliare è un tratto caratterizzante. Mio padre Paolo continua a collaborare, così come lo zio Salvatore, entrambi preziosi nei periodi di raccolta delle mandorle, delle olive e delle carrube, e presenti nei momenti di potatura degli alberi. Rispetto al complesso aziendale la mandorlicoltura rappresenta il 50% della proprietà, il resto sono olivi e, nelle zone limitrofe, carrubi con il classico corredo di muretti a secco. Abbiamo avviato un piccolo allevamento ovino con pecore di razza comisana e dell’ancor più rara noticiana, dalle quali produciamo latte, ricotta e formaggio pecorino. Con l’allevamento completiamo il ciclo biologico aziendale e non abbiamo materiale di scarto: mallo, fogliame ed erbe in eccesso sono utilizzati nell’alimentazione delle pecore che, a loro volta, forniscono il concime naturale per le piante.

http://www.salonedelgusto.com/edizioni/2012/dettaglioStampa799c.html?tipo=UltimaOra&id=b23965e79aa66543152079917e6987b9it